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EVENTI Febbraio

DATE LE LIMITAZIONI A TRAFFICO E PARCHEGGIO ATTUALMENTE VIGENTI IN VIA DANTE

L'UFFICIO PARROCCHIALE RIMANE CHIUSO SINO A NUOVA COMUNICAZIONE.

EVENTUALI ESIGENZE POSSONO ESSERE COMUNICATE ALL'INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA    mariassdegliangeli@gmail.com  

2 - Festa della Candelora
S. Messa ore 18.30 chiesa di S. Rocco
3/4 - Viaggio a Catania per la festa di S. Agata
8 - Messa di saluto del parroco don Antonio Laurita
ore 18.30 in Chiesa Madre
15 - Presa di possesso del nuovo parroco don Giovanni Conte
ore 18.30 in Chiesa Madre
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Pignola, 8 Febbraio 2026 - Saluto di commiato del parroco don Antonio Laurita

“Cari fratelli e sorelle”: sono queste le parole con cui ho spesso iniziato le mie omelie; ma questa volta è diverso.

So che comprenderete l’emozione con cui mi rivolgo a voi in questo momento.

Come già tutti sapete, dopo sedici anni è giunto il momento per me di intraprendere un nuovo cammino e di mettere il mio ministero a servizio della comunità parrocchiale di S. Anna a Potenza. Sono stati anni di servizio e soprattutto di condivisione con ognuno di voi, che siete stati per me come tanti figli, padri, madri, fratelli: ho trascorso con voi un lungo tratto della mia vita umana e sacerdotale e per questo esprimo gratitudine al Signore e a voi. Certo, non è facile né semplice allontanarmi da questa parrocchia; dobbiamo però accettare ogni cosa come la volontà di Dio, poiché tutto concorre al bene per coloro che lo amano. Vedete, il prete passa ma la comunità resta e continua il suo cammino nella fede.

Sono sinceramente grato per il tempo trascorso insieme, per le esperienze vissute con voi, per le gioie e le sfide che abbiamo affrontato uniti nella fede, e ogni singolo momento passato in questa parrocchia resterà per sempre impresso nel mio cuore e nella mia memoria, come un prezioso tesoro che custodirò gelosamente.

Ho cercato di mettere tutto il mio amore e tutta la mia dedizione nel servizio alla comunità, nell'ascolto delle vostre necessità, nel conforto nei momenti difficili e nella condivisione di momenti di gioia e di preghiera, così come so bene di aver mancato in tante cose e di questo vi chiedo perdono. Chiedo scusa anche a chi non si è sentito valorizzato, a chi non è stato coinvolto come avrebbe voluto, a chi si è allontanato a causa di qualche mia parola inopportuna, a chi non sono riuscito ad accostare come avrebbe magari desiderato.

Sono entrato nelle vostre case, abbiamo tante volte partecipato alla Santa Eucaristia, a momenti di preghiera e di svago, abbiamo condiviso la tavola, abbiamo anche riso e festeggiato insieme e abbiamo pianto e pregato insieme quando le prove della vita hanno bussato alla porta della nostra comunità; e quando le parole non bastavano abbiamo semplicemente incrociato uno sguardo, un abbraccio e insieme abbiamo continuato il cammino.

Conservo viva memoria delle feste liturgiche celebrate assieme, del Natale, della Settimana Santa, dei Battesimi dei bambini, delle Prime Comunioni, ma anche delle Messe giornaliere, l’adorazione, le confessioni, l’ascolto, e anche - perché no - gli inviti a incontri conviviali, come pure purtroppo i momenti della scomparsa di tanti membri della nostra comunità.

Per le strade i saluti si incrociano ed è facile, spontaneo e gradevole fermarsi a fare quattro chiacchiere con chi si incontra. Negli anni ho potuto condividere tanto, con molti di voi: un dono ed un arricchimento prezioso.

Sono sicuro che anche voi custodirete tutte le cose belle che abbiamo vissuto insieme.

Avrei una lunghissima lista di persone da ringraziare, dal Sindaco all’ultimo dei tanti collaboratori, passando per le catechiste, per chi ha curato le chiese, per chi ha organizzato le feste, e così via; ma le persone da ringraziare sono davvero tantissime, perciò, nel timore di dimenticarne qualcuna, preferisco dire un grazie di cuore a tutti coloro che con discrezione e generosità mi sono stati vicini e mi hanno aiutato nei diversi ambiti della vita parrocchiale: la vostra attività è una benedizione per la parrocchia.

Vi chiedo di accogliere e amare il nuovo parroco come avete amato me, anzi ancora di più, perché con tantissimi di voi ci conoscevamo da ben prima che entrassi in seminario, mentre don Giovanni arriva in un paese che non conosce, in mezzo a gente che non conosce, e dovrà quindi ricevere da voi ancora più supporto. Dio ci ha dato una capacità smisurata di amare. C’è posto per tutti!

Vi chiedo anche di pregare per me in questo nuovo capitolo della mia vita, affinché io possa continuare a servire con zelo e dedizione il popolo di Dio anche nella mia nuova destinazione.

Da parte mia, sarete presenti nelle mie preghiere, poiché questa  parrocchia rimarrà per me sempre un luogo di gioia e di benedizione. Il nostro legame non finisce a causa di una nuova destinazione, perché in mezzo a voi non ho semplicemente svolto un incarico, ma con voi ho condiviso la vita e la fede.

Sarete sempre nel mio cuore, ovunque io vada, e ricorderò con gioia, amore e riconoscenza il tempo trascorso insieme a ciascuno di voi. Ricordatemi come timido riflesso di quella luce di Dio che continuerà a risplendere fulgida in questa nostra benedetta parrocchia.

E che Maria SS degli Angeli continui a mantenere il suo benevolo sguardo su di voi e mi accompagni in questo nuovo mandato.

don Antonio

Pignola, 8 Febbraio 2026 - Saluto del Sindaco

 

Caro don Antonio,

oggi prendo la parola da primo cittadino di questa comunità, per salutarti a nome di tutti con affetto sincero, profonda gratitudine e rispetto.

Il tempo del saluto non è mai semplice, soprattutto quando riguarda una persona come te che per tanti anni non è stata soltanto un parroco, ma una presenza quotidiana e familiare.

Oggi accompagniamo il tuo cammino verso una nuova parrocchia con sentimenti diversi ma uniti: la gratitudine per ciò che è stato e l’augurio sincero per ciò che verrà.

Il tuo cammino sacerdotale inizia il 9 febbraio 1991, giorno della tua ordinazione proprio in questa Chiesa. Dopo gli anni del servizio nella comunità di Abriola, sei arrivato a Pignola portando con te esperienza, sobrietà e uno stile pastorale fatto di ascolto, prossimità e concretezza. Qui hai accolto una comunità viva e complessa, scegliendo di servirla con discrezione ma con impegno profondo.

Sei stato un parroco attento alle persone e alla comunità nel suo insieme. Hai saputo ascoltare prima ancora di parlare, accompagnare senza giudicare. La tua presenza ha segnato i momenti di festa come quelli di difficoltà, con una vicinanza autentica che ha fatto sentire ciascuno parte di una famiglia più grande.

Accanto alla cura pastorale, hai dimostrato un amore sincero per Pignola, la sua storia e la sua identità. L’impegno nel recupero e nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale è stato parte integrante del tuo ministero. L’attenzione costante alle nostre chiese, ai luoghi di culto, al restauro delle statue e delle immagini sacre, non è stata solo tutela materiale, ma un vero atto di responsabilità verso la memoria collettiva.

Hai saputo ricordarci che custodire la memoria non significa guardare indietro con nostalgia, ma consegnare alle nuove generazioni le radici su cui costruire il futuro.

In questo spirito si colloca la nascita del Museo Parrocchiale – Museum Vineolanus, frutto di una visione lungimirante e di una collaborazione virtuosa con i giovani e con l’intera comunità. Un museo pensato come luogo capace di raccontare la storia di Pignola, di renderla accessibile e di trasmettere valori, fede e identità.

Ai giovani hai sempre cercato di offrire occasioni di crescita, di responsabilità e di partecipazione, dimostrando fiducia nelle nuove generazioni e coinvolgendole attivamente nella vita della parrocchia e del paese. In loro hai visto non solo il futuro, ma il presente della comunità, valorizzandone energie, idee e impegno. Con le famiglie, gli anziani, con chi attraversava momenti di difficoltà, fragilità o solitudine, hai offerto comprensione, soprattutto nei momenti in cui una parola o un silenzio condiviso valgono più di tante spiegazioni.

Un tratto molto sentito del tuo ministero è stato il rapporto profondo con la Madonna degli Angeli, nostra Patrona. Hai saputo rendere la sua immagine più vicina, più accessibile, più presente nella vita quotidiana della comunità. Lo abbiamo vissuto in modo particolare in momenti che non dimenticheremo: come la processione durante il periodo del Covid, quando, nonostante la distanza e la paura, hai trovato il modo di far sentire a tutti la vicinanza e la protezione della Madonna; e come l’intronizzazione dell’immagine durante la festa patronale, gesto carico di significato, capace di unire fede, identità e partecipazione popolare.

Altro momento straordinario è stato il 50° anniversario dell’incoronazione dell’immagine della Madonna, nostra Protettrice, culminato nel pellegrinaggio a Roma e nella benedizione del Santo Padre. Un evento che ha unito fede, tradizione e orgoglio comunitario, lasciando un segno profondo nella memoria di Pignola.

Un segno altrettanto intenso è stato il Pellegrinaggio della Madonna della Fiducia, da te fortemente voluto: un’esperienza che ha portato l’effige di Maria nelle case, tra le famiglie, rendendo concreta l’immagine di una Chiesa che entra nelle storie quotidiane delle persone, rafforzando il senso di comunità e di appartenenza.

Accanto a tutto questo, va ricordato il tuo impegno nel Centro di ascolto con la Caritas parrocchiale e nelle numerose iniziative di solidarietà. Attraverso il servizio silenzioso, le raccolte, l’attenzione ai più fragili, hai reso visibile una Chiesa che non si limita a parlare, ma che si fa prossima, concreta e responsabile. Il tuo ministero ha avuto anche uno sguardo più ampio, capace di andare oltre i confini del nostro paese. L’impegno nel progetto “Basilicata Sacra”, il contributo culturale e spirituale offerto a livello regionale e nazionale, hanno portato il nome e l’identità di Pignola dentro un racconto più grande, dimostrando come fede, arte e cultura possano dialogare e diventare strumenti di crescita e di speranza.

Fare la sintesi di tutti questi anni non è facile.

Forse, però, la sintesi migliore è proprio quella che abbiamo davanti agli occhi oggi: questa chiesa colma di persone, che sono qui per salutarti, per dirti grazie e per accompagnarti con affetto in questo nuovo incarico. È il segno più vero del legame che hai saputo costruire con la tua comunità.

Grazie per il cammino condiviso, per la dedizione, per la passione e per l’amore con cui hai vissuto il tuo ministero tra noi. Grazie per aver aiutato Pignola a custodire le proprie radici e, allo stesso tempo, a guardare avanti con maggiore consapevolezza. Ti accompagniamo con l’affetto sincero di un’intera comunità. Siamo certi che porterai anche nella nuova parrocchia lo stesso stile, la stessa umanità e la stessa attenzione che hai donato a noi.

Vorrei chiudere questo saluto con le parole di Aldo Moro, che parlava del tempo che ci è dato da vivere:

«Se fosse possibile dire: saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a domani, credo che tutti accetteremmo di farlo. Ma non è possibile: oggi dobbiamo vivere, oggi è la nostra responsabilità.

Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso, di vivere il tempo che ci è dato vivere, con tutte le sue difficoltà.»

Che questo tempo, caro don Antonio, sia per te ricco di frutti buoni, di nuovi incontri, di nuove strade da percorrere con lo stesso spirito di servizio che hai donato a Pignola. E che la nostra comunità sappia proseguire il proprio cammino con responsabilità, custodendo le radici e guardando al futuro, facendo tesoro di quanto abbiamo vissuto insieme.

Pignola oggi ti ringrazia e ti abbraccia. E lo fa con un applauso che nasce dal cuore, segno dell’affetto e della gratitudine di tutta la comunità.

Don Antonio, grazie!

 

Il Sindaco di Pignola

Dott. Antonio De Luca

Alcune immagini del viaggio a Catania per la festa di S. Agata - 3/4 Febbraio
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